A Bondeno, nell'alto ferrarese, dove l'ultimo tratto del Panaro fende le campagne prima di
immettersi nel Po, si trova il ristorante Tassi, locale con oltre cento anni di
storia reso celebre nel 1956 dalla trasmissione "Viaggio lungo la valle del Po
– alla ricerca di cibi genuini" in cui lo scrittore e regista Mario Soldati
incontra Enzo Tassi, abile cacciatore, esperto nella cottura di selvaggina e
nella preparazione di piatti di lontana memoria.
Per il ristorante da allora si
susseguono gli elogi della stampa italiana e internazionale e le visite di
personaggi del mondo dell'imprenditoria, dello spettacolo e della cultura da
Tognazzi, Mastroianni e De Sica fino ai giorni nostri con Vittorio Sgarbi,
Edoardo Raspelli, Giovanni Rana e Robert De Niro. Sì perché Roberto, figlio di
Enzo, ha saputo mantenere inalterata la qualità di una cucina che è
unanimemente riconosciuta come la massima espressione della tradizione
gastronomica ferrarese e padana.
Il menu è ricco di saporite sorprese, anche se
il consiglio è di seguire passo dopo passo il "Menu degustazione Tassi" invariato fin dai tempi di Enzo.
Il pasto dunque al ristorante Tassi si
trasforma rapidamente in un percorso gastronomico che permette di scoprire quei
cibi genuini decantati nella trasmissione del 1956 recentemente reinterpretata
dai figli di Mario ed Enzo. Si inizia con una tazza di passatelli in brodo
all'aroma di tartufo, per assaggiare poi il pasticcio di maccheroni alla
Ferrarese in crosta dolce, le tagliatelle con fagioli e salsiccia oltre ai caplaz, tipici tortelloni ripieni di
zucca.
I secondi piatti sono un inno alla cucina storica locale e dal carrello
dei bolliti meritano più di un assaggio il manzo, la lingua di vitello, il
prosciutto di Praga, lo zampone e il cotechino mentre da quello degli arrosti
spiccano l'arista di maiale, il pollo, la faraona, il coniglio e lo stinco di
vitello.
I piatti esclusivi per qualità e tradizione sono però la lingua di
Cinghiale affumicata accompagnata da un pezzetto di crema fritta, dal sapore
dolce e l'inimitabile Salama da Sugo, un piatto noto fin dai tempi degli
Estensi, abbinato a una delicata purea di patate, in inverno o da melone e
fichi in estate. La Salama da Sugo (presidio di Slow Food) è un insaccato,
prodotto con le migliori parti del maiale, che stagiona dai sei ai dodici mesi
prima di essere cotto per sei ore a bagnomaria, quindi servito al cucchiaio per
gustarne i sapori intensi e indimenticabili.
In autunno e in inverno il menu si
arricchisce di specialità a base di tartufo e, prenotando con almeno un giorno
di anticipo, dei piatti di selvaggina tanto cari a Enzo: bocconcini di Capriolo
con polenta, Germano reale, Fischione, Alzavola, Tordo, Allodola e Colombaccio
alla fiamma.
L'ideale abbinamento a una cucina così saporita sono gli stessiprodotti vitivinicoli della valle Padana come il Lambrusco Bonarda dell'Oltrepo
Pavese, appositamente imbottigliato per il ristorante Tassi da una cantina di
Gualtieri nel Reggiano. La ben fornita carta dei vini presenta comunque
alternative di prestigio. Non rimane che intraprendere un'escursione fra le
campagne ferraresi per sedersi a tavola e approfittare della cucina di questo
ristorante geloso custode di antiche tradizioni.
Il ristorante Tassi è anche
albergo con 10 camere di categoria tre stelle, ognuna con servizi privati, aria condizionata, cassaforte, frigobar e televisione.
Naturalmente è possibile richiedere sia il trattamento con solo camera, sia di mezza pensione oppure di pensione completa.