
Penisola Sorrentina - Castellammare di Stabia
....tradizioni, terme e benessereMare, terme, archeologia, cultura, enogastronomia: chi decide di
trascorrere a Castellammare di Stabia un periodo di vacanza non ha che
l’imbarazzo della scelta. E non solo perché la città, incastonata nel
centro del Golfo di Napoli, si trova in una posizione geografica
strategica: porta d’ingresso della Penisola Sorrentina, si trova a due
passi da Pompei e la sua straordinaria area archeologica.
Castellammare di Stabia ha in sé tutte le ragioni per una proposta
turistica ampia e articolata, che affonda le sue radici nella storia
più antica e contiene tutti gli elementi tipici della regione Campania.
Due splendide ville romane, sepolte dall’eruzione del Vesuvio insieme a
Pompei ed Ercolano nel 79 d.C., e riportate alla luce a partire dal
1950, sono visitabili tutti i giorni sulla collina di Varano. Vi si
possono apprezzare le capacità progettuali degli architetti romani che,
chiamati a edificare dimore di lusso a Stabiae, le realizzarono con
ardite soluzioni tecniche e le inserirono perfettamente nel paesaggio.
Villa Arianna, che è la più antica, e Villa San Marco offrono
suggestioni del passato che meritano una visita. Note sin dai tempi dei
Romani sono anche le acque di Stabia: ben 28 sorgenti minerali diverse
caratterizzano le Terme e costituiscono un patrimonio unico al mondo.
Da apprezzare insieme al Castello fondato nel X secolo d.C., le
chiese e le piazze del Centro Antico e i monumenti della città a
partire dalla Reggia di Quisisana.
Iniziamo il viaggio alla scoperta di tutti questi tesori.
Le Terme
L’acqua è un elemento centrale a Castellammare di Stabia, con il
termalismo e il benessere che affondano le proprie radici già
nell’epoca dei Romani. Le 28 differenti acque minerali stabiane sono
apprezzate da scrittori latini come Plinio Seniore e Colummella.
Le Terme di Stabia costituiscono uno dei principali complessi
termali italiani per numero e qualità delle cure erogate. Accanto alle
tradizionali e rinomate cure idropiniche, presso lo stabilimento del
Solaro si possono praticare tutte le cure termali: fanghi, bagni,
inalazioni, aerosolterapia, massaggi.
Particolare rilievo hanno anche le cure riabilitative e
fisiokinesiterapiche. Da alcuni anni, inoltre, è attivo un attrezzato
Centro Benessere che offre tutti i vantaggi del fitness: massaggi, cure
e trattamenti estetici, bagno turco, sauna, palestra e sale attrezzate
per l’esercizio fisico. Il complesso del Solaro è dotato anche di un
ampio Salone Congressi e di un bel parco verde. Le Antiche Terme si
trovano, invece, nel cuore della città e ospitano durante l’estate
numerosi spettacoli. Il parco delle Antiche Terme è ora oggetto di
lavori di restauro, che lo riporteranno al suo antico splendore e alle
forme progettate negli anni ’20 dal famoso architetto Marcello Canino.
Terme di Stabia dispone di una propria linea cosmetica, che abbina le
virtù terapeutiche delle acque termali con l’esperienza qualificata di
un’affermata società nel campo della cosmesi. Il suo nome è Monisse.
Chi vuole assaggiare le acque di Castellammare di Stabia, dunque, puo’
recarsi presso il Parco delle Terme per scoprire varietà inaspettate.
Ma puo’ anche acquistare una bottiglia delle due minerali che vengono
commercializzate: l’Acetosella e l’Acqua della Madonna. Quest’ultima è
nota come “acqua dei navigatori” per le sue proprietà di lunga
conservazione: da poco tornata sul mercato, sta conquistando anche il
pubblico straniero.
Tradizioni
“Funiculì, funiculà” è una delle canzoni più famose della tradizione napoletana.
Il suo “papà” è di Castellammare di Stabia. Per ammirare il bel
palazzo dove nacque nel 1876 Luigi Denza, autore della musica nota in
tutto il mondo, basta andare a via Mazzini. Da lì si puo’ iniziare un
viaggio nel centro antico di Castellammare, dove ebbe i natali un altro
straordinario stabiese doc: quel genio teatrale di Raffaele Viviani,
nato in un antico edificio che si trova nella strada a lui intitolata e
le cui opere scritte agli inizi del Novecento contengono una
straordinaria modernità. Attraversando il centro antico è d’obbligo una
sosta nel Duomo di Castellammare di Stabia, che si trova a piazza
Giovanni XXIII, a fianco di palazzo Farnese sede del Municipio. Nel
Duomo, ogni Natale, viene allestito uno straordinario presepe
settecentesco. Ma tutto l’anno si possono ammirare le opere lì
custodite tra cui spiccano la Deposizione di J.de Ribera, il quadro
dell’Assunta sull’Altare Maggiore e la statua lignea (inizi XVII sec.)
di San Catello, patrono della città. Scrigni di preziosi tesori sono
anche la Chiesa di Gesù e Maria (1609), la chiesa del Purgatorio e la
Chiesa di San Bartolomeo.
Gastronomia
C’è un posto dove ti siedi per mangiare ed è inutile chiedere che
ti portino l’acqua. Perché lì ‘l’acqua non si chiede e non si paga’: te
la servono e basta. Sei agli chalet dell’Acqua della Madonna dove
chiedere un altro tipo di minerale significherebbe quasi pronunciare
una bestemmia. I chioschi di legno, giallo e blu come i colori della
città, sono proprio a due passi dalla sorgente pubblica di Acqua della
Madonna. Sono aperti da maggio ad ottobre e offrono piatti veloci a
base degli ingredienti tipici del territorio. Su tutti spicca la
“caponata” dove una fresella o un tarallo, doverosamente intinti
nell’acqua, fanno da base a pomodori, alici, insalata, melanzane e
ortaggi sottolio. Pizza, “impepata” di cozze, spaghetti alle vongole,
insalata di polipo “innaffiati” da un frizzante Gragnano completano il
menù, solitamente accompagnato da lupini e olive. E presso ognuno dei
sedici chalet è possibile acquistare i tipici biscotti di
Castellammare. Gli chalet si trovano sul molo del porto, l’odore del
mare si sente. Da lì, se si vuole fare una bella passeggiata si può
costeggiare il porto e arrivare fino in villa comunale, sempre accanto
al mare, dove troneggia la Cassa Armonica, delizioso padiglione
musicale liberty di inizio ‘900.
Gli appuntamenti culturali non mancano a Castellammare di Stabia.
Dall’estate 2005 il parco della Reggia di Quisisana ospita il Quisisana
Festival, rassegna di musica classica che è entrata a far parte dei
Grandi Eventi della Regione Campania. Ascoltare le note dei grandi
classici, suonate dalle più famose orchestre italiane ed europee,
godendo della vista di un palazzo caro ai Borbone e del fresco degli
alberi è un’esperienza davvero emozionante. Ma il divertimento è
assicurato anche ai più piccoli, durante l’estate, grazie a un
appuntamento divenuto ormai una tradizione: il Festival Internazionale
dei Burattini e del Teatro di Figura che si tiene ogni anno a metà
luglio nel parco delle Antiche Terme. Spettacoli, concerti e
manifestazioni culturali si alternano durante ogni periodo dell’anno.