
Il Casentino
....turismo in ToscanaLa particolare posizione geografica del Casentino è stata importante
per la sua storia politica ed economica. I suoi confini, delineati
dalle dorsali montuose del monte Falterona, del Pratomagno, dell'Alpe
di Catenaia, lo rendono simile a un vasto anfiteatro, al centro del
quale scorre il fiume Arno che attraversa il fondovalle fino alla piana
di Arezzo e da qui volge verso Firenze. Ma il Casentino non è solo
natura selvaggia: l'uomo vi ha abitato e ha plasmato il territorio da
millenni. Popolato fin da epoca etrusca è terra di castelli, pievi
romaniche, terracotte robbiane, luoghi danteschi e luoghi della fede.
Il Casentino oggi, se pur interessato dallo sviluppo industriale ed
economico, mantiene il fascino di
un territorio fatto di antiche
tradizioni, dove l'incantevole ambiente naturale fa da sfondo al
patrimonio artistico, religioso e storico di cui la valle è ricca.
Un
Parco Nazionale che abbraccia un territorio di ben 36.000
ettari che si estende lungo il crinale dell'Appennino per ricadere
verso le alte valli della Romagna e i territori toscani del Mugello e
del Casentino. Un'area protetta che comincia dalla collina per poi
passare al bosco ricco di quercia, castagno, abete bianco e faggio. La
foresta è comunque la dimensione più autentica di questo parco e anche
la più antica che grazie a un'oculata gestione, protrattasi nel corso
dei secoli, ha consentito la conservazione di lembi estesi di foresta
di notevole interesse naturalistico per l'elevata integrità e la
straordinaria ricchezza di flora.
Per conoscere e assaporare appieno i sapori della valle è
sufficiente
gustare i piatti tipici e tradizionali , fatti con
ingredienti genuini e naturali. Da una tradizione agricola centennale
sono nati prodotti oggi riconosciuti in tutto il mondo per il loro
sapore unico e per le loro caratteristiche peculiari. Prodotti tipici
testimoni di una tradizione non solo culinaria che non si vuole
dimenticare come il Prosciutto del Casentino, la Patata Rossa di
Cetica, le castagne, la mela Ruggina, i Pecorini, il Raviggiolo e non
ultimo il pane toscano.
Il Casentino celebra alcuni dei suoi prodotti artigianali come il
legno, la pietra, il ferro e i tessuti, risorse e materie prime
importantissime per l'intera valle. La lavorazione del legno ha
costituito per secoli una delle principali attività artigianali e le
forme del legno ne tramandano la storia, quella della lana negli anni
ha portato alla creazione del famoso "Panno Casentino" nei tradizionali
colori arancio e verde. L'attività del ferro battuto ha dato vita alla
"Biennale Nazionale d'Arte Fabbrile" di Stia e quella della pietra
all'annuale mostra di Castel San Niccolò.